La nostra storia

Associazione Ghirotti Torino - La Storia

Dal 1976 l’Associazione è attiva nel sostegno della ricerca di cure per le malattie gravi, onorando la memoria e l’impegno del giornalista Gigi Ghirotti

Associazione Ghirotti Torino - La Storia
1976

A due anni di distanza dalla morte di Gigi Ghirotti, il giornale La Stampa e la Fondazione Specchio dei Tempi lanciano a Torino una campagna e aprono una sottoscrizione in memoria di Gigi Ghirotti.

6 Febbraio 1976

Nel numero de La Stampa del 6 febbraio 1976 compare un articolo della signora Mariangela Ghirotti che mostra l’esistenza di un filo conduttore con l’attività poi svolta dal Comitato Piemontese. “Informare… a tutti i livelli. Informare i malati e non malati sulla malattia, sulle cure e sui luoghi dove indirizzarsi, sulle serie probabilità di sopravvivenza; utilizzando anche i grandi giornali nazionali, i settimanali di alta tiratura, i giornali locali, la televisione… Informare medici e personale paramedico attraverso corsi di aggiornamento, tenuti dai più preparati specialisti, attraverso borse di studio in Italia e fuori con notizie su bollettini scientifici .”

27 Marzo 1976

Presso La Stampa si tiene una riunione a cui partecipano: la signora Ghirotti, i professori Anglesio, Gavosto, Paolino e Nicola, l’assessore regionale alla sanità Enrietti con il suo consulente dottor Oberto, il direttore de La Stampa Arrigo Levi con il capocronista Ferruccio Borio e il professor Ezio Minetto.

6 Maggio 1976

Si svolge un incontro tra medici e lettori del giornale presso il salone dell’Istituto bancario San Paolo al quale partecipano la signora Ghirotti, l’avvocato Carrelli e nel quale presentano le relazioni scientifiche i professori: Anglesio, Gavosto, Terracini e Cavallo.

La raccolta fondi dà buoni frutti, viene superata la somma di 350 milioni di lire devoluti al Comitato Nazionale in quanto l’idea di formare una sezione o comitato piemontese non si era ancora concretizzato.

1979

L’indicata costituzione si ha tre anni dopo nel 1979, grazie all’opera promotrice della dott.ssa Angela Ghelia Tarone che in veste di segretaria ha poi fornito il prezioso supporto operativo del comitato.

30 Novembre 1979

Durante la prima riunione della Sezione Regionale piemontese Gigi Ghirotti, viene nominata segretaria la professoressa Angela Tarone, tesoriere il dottor Marco Marello e presidente il professor Filippo Gallo.

26 Maggio 1980

Vengono nominati 11 componenti 6 del comitato scientifico e 5 di quello laico. Nel periodo iniziale, la sezione piemontese utilizza lo statuto del Comitato Nazionale.

14 Febbraio 1984

Con l’assenso del Comitato Nazionale si costituisce, con atto notarile, il comitato autonomo con un proprio statuto, sempre ispirato a quello del Comitato Nazionale. L’articolo 3 dello statuto dichiara che: “Il comitato ha lo scopo di svolgere nella regione Piemonte, per onorare la memoria di Gigi Ghirotti, attività promozionale, informativa e di sostegno per, la ricerca, la prevenzione, la diagnosi e la terapia nel settore delle malattie neoplastiche del sangue e per l’assistenza sociale dei pazienti”. Esso inoltre intende “contribuire alla maturazione di una nuova coscienza civile circa la condizione dell’ammalato nelle strutture sanitarie della regione Piemonte”.

Gennaio 1992

Viene riconosciuta al nostro comitato la personalità giuridica, con lo scopo statutario immutato.

14 Giugno 2005

Viene nominato il nuovo Presidente del Comitato Gigi Ghirotti, Angelo Cappetti.

1 Ottobre 2005

Vengono erogate n. 9 borse di studio grazie al contributo di euro 250.000 deliberato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino per la realizzazione del progetto VITA VITAE in tema di “Allotrapianto di cellule staminali emopoietiche in oncoematologia: innovazioni terapeutiche”.

30 Maggio 2006

Viene nominata presidente del Comitato Gigi Ghirotti Bianca Simonetta Borio, e approvato il testo del nuovo Statuto.

Agosto 2006

La Fondazione Cassa di Risparmio di Torino assegna 250.000 euro quale contributo per un secondo anno delle 9 borse di studio in tema di “Allotrapainto di cellule staminali empoietiche in oncoematologia: innovazioni terapeutiche”. Il progetto è denominato VITA VITAE. Le borse hanno avuto inizio il 1° gennaio 2007.

13 Aprile 2007

Iscrizione del Comitato Ghirotti presso il Registro Regionale.

Settembre 2009

La Compagnia di San Paolo delibera a favore del Comitato un contributo di euro 175.000 a sostegno del primo anno del progetto “ Allotrapianto di cellule staminali empoietiche in oncoematologia: la total lymphoid irradiation come nuovo regime di condizionamento”. Tale contributo ha permesso al Comitato Ghirotti di assegnare n. 10 borse di studio della durata di 1 anno che hanno avuto inizio il 1° dicembre 2009.

Aprile 2011

La Compagnia di San Paolo delibera a favore del Comitato un contributo di euro 175.000 a sostegno del secondo anno del progetto “Allotrapianto di cellule staminali emopietiche in oncoematologia: la total lymphoid irradiation come nuovo regime di condizionamento” Tale contributo ha permesso al Comitato Ghirotti di assegnare n. 10 borse di studio della durata di 1 anno che hanno avuto inizio il 1° luglio 2011.

1 Marzo 2013

Hanno avuto decorrenza n. 10 borse di studio della durata di 1 anno in tema di “Identificazione di nuovi fattori di rischio per migliorare il trattamento delle patologie oncoematologiche” (borse completamente finanziate dal Comitato Ghirotti).

4 Maggio 2015

La Compagnia di San Paolo delibera in favore del Comitato Ghirotti la somma di euro 270.000 a sostegno del progetto “ Fattori biomolecolari predittivi di risposta alla terapia nelle neoplasie onco-ematologiche”. Il Comitato cofinanzia il progetto con euro 130.000.

10 Settembre 2015

Si è svolto il colloquio di esame per l’assegnazione di n. 10 borse di studio della durata di 24 mesi. L’importo complessivo lordo della borsa sarà di euro 20.000 annui e decorrerà dal 1° ottobre 2015.

8 Maggio 2018

Viene nominato ed è attualmente in carica il Presidente del Comitato Ghirotti: Prof. Giorgio Palestro. Professore Ordinario Emerito di Anatomia e Istologia Patologica dell’Università degli Studi di Torino e Presidente del Centro Cattolico di Bioetica dell’Arcidiocesi di Torino.

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