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Associazione Ghirotti - Torino

Segnalazioni delle ultime attività dell’associazione: iniziative, incontri, eventi

Associazione Ghirotti - Torino

Il Premio Giovanni Graglia all’Associazione Ghirotti Torino

Si svolgerà nelle sale del Circolo della Stampa – Sporting, il prossimo 8 settembre 2020 alle ore 18, il Premio Giovanni Graglia. Giunto alla XV edizione, il premio – inserito nell’ambito del Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900 – sarà quest’anno conferito a due Istituzioni di grande rilevanza culturale e sociale nel centenario della nascita di Gigi Ghirotti:

  • alla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti presieduta da Vincenzo Morgante;
  • all’Associazione Gigi Ghirotti Torino presieduta da Giorgio Palestro.

Insieme alla presidente del premio, Sabrina Gonzatto, saranno presenti autorità ed esponenti del mondo culturale torinese.

Circolo della Stampa – Sporting Corso Giovanni Agnelli, 45 – Torino Martedì 8 Settembre 2020 – ore 18

7 Settembre 2020

Gigi Ghirotti, 100 anni dalla nascita – Comunicare la malattia ai tempi del Coronavirus

Convegno 20 luglio 2020 – Ore 20.30
c/o Polo del ‘900
Via del Carmine, 14
Torino

Comunicato stampa

L’incontro fa parte degli appuntamenti del XIV Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900; organizzato da Linguadoc in collaborazione con la Compagnia di San Paolo, la Fondazione Gigi Ghirotti, l’Associazione Gigi Ghirotti di Torino, il Polo del ‘900, la Nazionale Italiana Cantanti, vede tra i suoi protagonisti: Oscar Bertetto, Massimo Giannini, Giuseppe Guerrera, Vito Ferri, Franco Henriquet, Carlo Picco, Giorgio Palestro, Gianmarco Sala, Alberto Sinigaglia, Luca Ubaldeschi. La conduzione è affidata a Sabrina Gonzatto.

Quest’anno Gigi Ghirotti avrebbe compiuto 100 anni. Come avrebbe reagito il giornalista vicentino ai tempi del COVID-19? La battaglia di Ghirotti affrontata da ‘cronista della sofferenza’ ha inizio negli anni ’70 quando scopre di essere affetto dal Morbo di Hodgkin, una patologia oncologica, a quei tempi nefasta che oggi invece, ai progressi della ricerca, è più facilmente risolvibile. Ghirotti decide di raccontare il suo stato di ammalato – è anche autore del libro scritto nel 1972 ‘Il lungo viaggio nel tunnel della malattia’ – per diventare inviato nel mondo della malattia. La sua celebrità si deve ad una data: 27 maggio 1973 quando va in onda su RAIDUE la prima trasmissione della sua inchiesta. Un successo. Ma lui non era “uomo da palcoscenico’, era un giornalista che scriveva senza la necessità di voler apparire. Le parole la sua arma vincente. Una vita passata a combattere, prima in guerra negli Alpini, poi come partigiano ed infine come ammalato. Le prime esperienze presso Il Giornale di Vicenza fino a quando Giulio De Benedetti che dirigeva La Stampa, intuendo le sue indiscutibili potenzialità, lo vuole a Torino per farlo girare in Italia. Un esordio col botto il 24 maggio 1950 con un servizio sul generale Battisti. Ghirotti ebbe modo di intervistare anche De Gasperi, Eisenhower ma era il mondo della giustizia, della mafia, del banditismo sardo, le inchieste civili e sociali ciò che stuzzicava maggiormente il suo interesse. Ironico e dotato di uno humour fuori dal comune, pur disdegnando la cronaca mondana, si adattava, a malincuore, a fare l’inviato intervistando Mike Bongiorno nel suo Lascia o Raddoppia? O Nilla Pizza al Festival di Sanremo. Furono proprio La Stampa e Carlo Casalegno, allora vicedirettore, ad ospitare in terza pagina l’inchiesta del cronista/ammalato Gigi Ghirotti dal tunnel scrisse dieci reportage nel giro di un anno, l’undicesimo non riuscì a finirlo. Grazie alla sua professione e alla sua malattia “Ghirotti scrive un vero e proprio disegno politico per impostare il problema sanitario nel nostro Paese, mettendo la struttura al servizio del malato e non abbandonando il malato all’arbitrio della struttura (Giorgio Calcagno)”.

Negli anni a seguire la sua morte, avvenuta il 17 luglio 1974, tantissime le iniziative in ricordo del giornalista grazie anche al contributo della Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti di Roma delle Associazioni Gigi Ghirotti di Torino, Genova, Vicenza e di molte altre città diffuse su tutto il territorio nazionale. ‘La giornata nazionale del sollievo’ istituita nel 2001 dalla Presidenza del  Consiglio dei Ministri in collaborazione con il Ministero della Salute, con la Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, è uno dei tanti esempi legati all’eredità ghirottiana.

Torino ha reso omaggio al giornalista anche con il contributo delle scuole, dei docenti e degli studenti (Istituto Boselli, Liceo classico Alfieri, Liceo delle scienze umane Berti, Liceo scientifico Gobetti) dell’Università e dell’ODG Piemonte.

Come avrebbe reagito Gigi Ghirotti ai tempi del Coronavirus, è la domanda che verrà posta ai protagonisti dell’incontro, le risposte diventeranno parte integrante di altre iniziative.

Per coloro che non potranno intervenire personalmente, visto il numero limitato di posti, contingentato alle indicazioni legate al CoVid-19, sarà possibile seguire l’incontro su Facebook. Collegarsi alla pagina “Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900”. Alle 20.30 partirà il video in diretta dell’evento.

Gigi Ghirotti, 100 anni dalla nascita

20 Luglio 2020

“Il malato non sia lasciato solo” Ecco la lezione di Gigi Ghirotti

L’omaggio del centenario della nascita del giornalista de La Stampa

Da La Stampa del 31 gennaio 2020:

TORINO. Ci sono lezioni che non sfioriscono e maestri che continuano a insegnare, oltre il tempo. Alcuni – è il caso di Gigi Ghirotti, mancato dopo una lunga e dolorosa trafila di ricoveri a seguito di un linfoma di Hodgkin diagnosticato nel 1972 – con straordinaria attualità.

Veramente a Ghirotti – protagonista del convegno celebrativo del centenario della nascita organizzato dall’Ordine dei giornalisti del Piemonte alla Cavallerizza Reale e moderato dal direttore del Secolo XIX Luca Ubaldeschi – il termine “maestro” non sarebbe piaciuto. Probabilmente avrebbe sorriso anche di fronte alla qualifica di «inviato nella malattia». E’ stato fino alla fine un giornalista: un giornalista in corsia, autorevole firma de La Stampa, superlativo nel testimoniare i limiti del sistema sanitario pubblico e soprattutto nel dare voce a chi non l’aveva. La voce dei malati, i malati qualunque, persi e ammutoliti nel grigiore dei reparti.

Il tutto «con una scrittura sobria, umile, precisa – ha precisato Alberto Sinigaglia, presidente dell’Ordine -. Ha cambiato la medicina, e gli ospedali». Una lezione anche per il giornalismo dei nostri tempi. Il quale, secondo Maurizio Molinari, direttore de La Stampa, «deve fare interagire figure professionali diverse dando un’informazione trasversale, che risponda alla curiosità collettiva ma resti aggrappata alla conoscenza».

Quella di Ghirotti era la Sanità degli Anni ’70. E per molti versi quella odierna, forte di una iperspecializzazione e di tecnologie sofisticate che senza la capacità di ascolto del paziente aumentano la distanza tra medico e malato. In quest’ottica, il rimando del rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna – «L’umanizzazione è parte della Medicina, non bisogna limitarsi alla diagnosi e alla guarigione ma promuovere il benessere, anche quando si è malati» – non è stato casuale». Sulla stessa linea il dottor Oscar Bertetto, direttore Rete oncologica Piemonte e Valle d’Aosta, preoccupato dal rischio di una progressiva spersonalizzazione del malato: «Serve la conoscenza ma anche la sintesi e la capacità di ascolto. Di fronte al tumore il rischio è che l’atteggiamento schizofrenico della medicina si traduca o nell’accanimento terapeutico o nell’abbandono mentre invece l’accompagnamento e l’ascolto sono fondamentali».

Avvertimenti significativi di questi tempi, dove si fa un gran parlare di “umanizzazione dei percorsi di cura” e di “comunicazione medico-paziente”. Per questo l’eredità di Ghirotti – raccolta dalla Fondazione nazionale Gigi Ghirotti Onlus e dall’Associazione Gigi Ghirotti Torino presieduta dal professor Giorgio Palestro (www.ghirottitorino.it, IBAN per donazioni: IT18E0306909606100000117190) – è quanto mai attuale. Non era una critica al personale sanitario, quella di Ghirotti. Era la critica ad un sistema che nel complesso riduceva e ancora oggi tende a ridurre il malato ad un numero: dimentico che dietro ogni paziente c’è innanzitutto un essere umano.

Articolo La Stampa 31-01-2020

31 Gennaio 2020

Cronisti nel tunnel della malattia

Medicina della persona e sanità a 100 anni dalla nascita di Gigi Ghirotti.

L’evento si tiene oggi nell’Aula Magna dell’Università di Torino  — Cavallerizza Reale.

“L’ho fatto perché mi pare che un giornalista non possa essere testimone del sentito dire, o colui che vive nelle passioni degli altri. Se gli capita di correre un’avventura tra vita e morte e poi non la racconta, direi che quel giornalista non ha capito nulla né del proprio mestiere, né dei propri doveri di cittadino”.

Gigi Ghirotti

Evento Ghirotti 30-01-2020

30 Gennaio 2020

Il “lungo viaggio” di Ghirotti

Cento anni fa nasceva il grande reporter del Giornale di Vicenza e della Stampa che sconfisse il tabù del cancro.

Domattina all’Università di Torino, nell’Aula Magna della Cavallerizza alle 9.30, si aprono le celebrazioni di Gigi Ghirotti nel centenario dalla nascita. Inviato speciale della Stampa, nel 1972, quando gli fu diagnosticato un cancro, volle fare l’ultima inchiesta, malato tra i malati, negli ospedali pubblici.

Vai alla sezione Stampa.

Articolo La Stampa 29-01-2020

29 Gennaio 2020

Nuovo sito per l’Associazione Ghirotti Torino

L’Associazione ha deciso di sviluppare il proprio sito, per far conoscere ad un maggiore numero di persone le proprie iniziative a sostegno della ricerca medico-scientifica.
Nella sezione “L’Associazione” è possibile scoprire la nostra storia, i membri del comitato, nonché i modi per contattarci e per sostenerci.
Nella sezione “Iniziative” è presente una panoramica delle attività svolte durante gli anni.
Alla voce “Gigi Ghirotti” sono presentate la vita e l’attività degli ultimi anni del giornalista, dedicati a raccontare le storie delle persone che, come lui, hanno dovuto affrontare malattie gravi e talvolta incurabili.

21 Febbraio 2019

Nuovo logo per l’associazione

Con il cambio di denominazione, l’associazione si è dotata di un nuovo logo identificativo, che riassume la silhouette della Mole Antonelliana, un microscopio che rappresenta la ricerca e ricorda la lettera “G”, dal cognome “Ghirotti”. Il colore è il blu dello stemma di Torino (secondo l’ultimo restyling del 2006).

Associazione Ghirotti Torino - Logo

21 Febbraio 2019

Assegnazione borse di studio 2015-2016

Si è svolto il colloquio di esame per l’assegnazione di n. 10 borse di studio della durata di 24 mesi. L’importo complessivo lordo della borsa sarà di euro 20.000 annui e decorrerà dal 1° ottobre 2015.

10 Maggio 2015
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